Oltre birra e cioccolato

fotografie brusselesi

Oltre birra e cioccolato

fotografie brusselesi




Bruxelles è molteplice, eccessiva, disordinata. Per un fotografo, il cui compito è essenzialmente quello di mettere ordine in una realtà caotica, si tratta quindi di una vera sfida. Se poi il fotografo viene da una realtà che ha fatto della misura, dell'ordine e della bellezza classica il proprio manifesto estetico e culturale, allora la sfida è doppia.
 
Per Bruxelles vale la famosa massima di Eraclito "Panta rei"; qui tutto scorre, con lentezza belga, come il fiume di macchine che intasa rue Belliard all'ora di punta. Qui nulla è davvero definitivo, per cui si torna sempre volentieri.
 
Anche nelle giornate di pioggia (e non sono poche) Bruxelles conserva la sua identità, anzi la raddoppia nelle pozze che riflettono le belle "maisons" dalle facciate art nouveau o eclettiche, e nei parchi urbani, verdissimi e zuppi d'acqua e abbelliti da statue, come il Parc, il Botanique e il Petit Sablon.
E se poi piove troppo forte puoi sempre trovare rifugio in una brasserie o a vedere un Magritte o un Delvaux, o in una "galerie" dalle luci esagerate o, perchè no, nei tunnel sotterranei della metropolitana, che a loro volta sono una piccola opera d'arte urbana.
 
È bella da fotografare, Bruxelles; senza scordarsi ovviamente di birra e cioccolato.