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Le Crete Senesi sospese nella nebbia

Le Crete Senesi sospese nella nebbia




quando trovare le celebri mattine di nebbia nelle valli delle Crete Senesi? E dove sono i punti di ripresa migliori? E come cogliere pienamente la solennità dello scenario, usando quali focali? Queste sono le domande frequenti che mi vengono rivolte dai partecipanti ai miei photo tours nelle Crete Senesi. Quando, dove e come, appunto.

La prima domanda è la più difficile. Bisogna essere un po’ meteorologi e avere anche un po’ di fortuna. Le Crete Senesi sono un terreno argilloso che trattiene l’umidità della notte e ci sono diversi laghetti che determinano la formazione di condensa. La conformazione del terreno a creste favorisce la stagnazione del vapore acqueo fra i calanchi. Diciamo che in situazioni di alta pressione, in assenza di vento, umidità relativa medio alta e basse temperature ci sono ottime probabilità di presenziare al fenomeno. Queste condizioni perfette le troviamo più facilmente in autunno e in primavera, talvolta in inverno. (Quasi) mai in estate.

I migliori punti ripresa sono quelli sopraelevati. Leonina, Mucigliani, Grania, Torre a Castello. Seguendo la strada Lauretana da Arbia ad Asciano, o la sterrata del Monte Sante Marie, oggi diventata celeberrima per via delle gare ciclistiche, se ne possono trovare un bel po’. L’importante è restare in quota, se si scende nelle valli si viene inghiottiti dal nebbione e non si vede più nulla!

Per quanto riguarda l’attrezzatura, in questo caso NON dipende dai gusti personali: occorrono focali lunghe. Io uso quasi sempre tele dai 180 ai 500 mm. Focali grandangolari sono d’uso più sporadico, e solo in caso di forte inversione termica (nebbia densa nei fondovalle e cielo limpido). A volte faccio panoramiche di quattro/sei scatti in verticale, sempre con il tele, che poi unisco in Lightroom. Solo i teleobiettivi, grazie alla compressione prospettica, sono in grado di restituire tutta la magia di questi paesaggi meravigliosi, e dare alle fotografie quel tocco di astrazione e di straniamento che le rendono vincenti.